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Modello Redditi Persone Fisiche 2026: le principali novità

L’Agenzia delle Entrate ha dato il via ufficiale alla stagione dichiarativa con l’approvazione del Modello Redditi Persone Fisiche 2026, tramite il Provvedimento n. 72078 del 27 febbraio scorso. Il modello, corredato dalle relative istruzioni operative, riguarda la dichiarazione dei redditi prodotti nel periodo d’imposta 2025.

Il modello si articola in tre fascicoli:

il Fascicolo 1 raccoglie il frontespizio, il prospetto dei familiari a carico e i quadri RA, RB, RC, CR, RP, LC, RN, RV, DI, RX; il Fascicolo 2 è destinato ai contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili e contiene i quadri RH, RL, RM, RT, RW, RR, AC; il Fascicolo 3 è riservato a chi è tenuto alla contabilità e include i quadri RE, RF, RG, LM, RD, RS, RQ, RU, FC, CE, NR, CP e TR.


Quando si presenta

Il Modello Redditi PF 2026 può essere consegnato secondo due modalità e tempistiche distinte:

  • dal 15 aprile al 30 giugno 2026, in forma cartacea presso gli uffici postali;
  • dal 15 aprile al 2 novembre 2026, in via telematica — direttamente o attraverso un intermediario abilitato (la scadenza slitta al 2 novembre poiché il 31 ottobre 2026 cade di sabato).

Le novità sul tema

Scaglioni e aliquote IRPEF. Si consolida la riforma che ha ridotto gli scaglioni da quattro a tre, con le rispettive aliquote. Una semplificazione che era già stata anticipata e che ora trova conferma strutturale.

Detrazioni per redditi da lavoro dipendente. Per chi percepisce redditi da lavoro dipendente (pensioni escluse) con un reddito complessivo non oltre i 15.000 euro, la detrazione sale da 1.880 a 1.955 euro.

Detrazioni per figli a carico. Cambiano i criteri di accesso: vengono meno le detrazioni IRPEF per i figli non disabili che abbiano superato i 30 anni. Il beneficio rimane per i figli tra i 21 e i 29 anni e per quelli con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/1992, indipendentemente dall’età.

Altri familiari a carico. Le detrazioni per familiari diversi dal coniuge e dai figli si restringono: sono riconosciute esclusivamente per gli ascendenti conviventi con il contribuente.

Familiari residenti all’estero. I contribuenti non cittadini di uno Stato UE o SEE non potranno più accedere alle detrazioni per i familiari che risiedono fuori dai confini nazionali.

Comparto sicurezza e difesa. Nel corso del 2025, la detrazione specifica per questo settore è riconosciuta fino a un massimo di 458,50 euro, per i lavoratori che nel 2024 hanno percepito un reddito da lavoro dipendente non eccedente 30.208 euro.

Trattamento Integrativo. Confermato anche per il 2025: spetta quando l’imposta lorda sul reddito da lavoro dipendente supera la detrazione per lavoro dipendente decurtata di 75 euro.

Somme escluse dal reddito e ulteriore detrazione. Per i lavoratori dipendenti con reddito complessivo fino a 20.000 euro è prevista una somma che non entra nel calcolo del reddito imponibile. Chi invece si colloca tra 20.001 e 40.000 euro può beneficiare di un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda.

Mance nel settore turistico-alberghiero. La tassazione sostitutiva è applicabile su mance fino al 30% del reddito da lavoro, con accesso al regime per chi nell’anno precedente non ha superato i 75.000 euro di reddito da lavoro dipendente.

Somme per fabbricati ai neoassunti. I dipendenti assunti a tempo indeterminato nel 2025 che soddisfano certi requisiti possono beneficiare di un’esenzione fiscale sulle somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro per canoni di affitto e manutenzione dell’immobile: fino a 5.000 euro annui per i primi due anni dall’assunzione.

Partecipazione agli utili d’impresa. Quando almeno il 10% degli utili complessivi viene distribuito ai dipendenti in esecuzione di contratti collettivi aziendali o territoriali, il tetto dell’importo soggetto a imposta sostitutiva sale a 5.000 euro lordi.

Compensi degli addetti alle corse ippiche. Tali compensi sono qualificati come redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente e concorrono alla formazione del reddito per la parte che supera i 15.000 euro nel periodo d’imposta.

Rimodulazione delle detrazioni per oneri (redditi sopra i 75.000 euro). Per i contribuenti con reddito complessivo superiore a questa soglia, il totale degli oneri e delle spese detraibili — previsti dal TUIR e da altre norme — viene riconosciuto solo entro un determinato limite complessivo.

Spese scolastiche. Il tetto massimo detraibile per le spese di frequenza scolastica (dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado del sistema nazionale) cresce a 1.000 euro per alunno o studente.

Interventi edilizi e di riqualificazione energetica. Per le spese sostenute nel 2025, la percentuale di detrazione è fissata al 36%; sale al 50% se gli interventi riguardano l’abitazione principale. Per il Superbonus, salvo eccezioni specifiche, si applica la percentuale del 65%.

Cane guida per non vedenti. La detrazione forfetaria per il mantenimento del cane guida è portata a 1.100 euro.

Crediti d’imposta per i lavoratori delle zone di montagna. Sono previsti nuovi crediti per i dipendenti di strutture sanitarie e di scuole di montagna che prendono in locazione o acquistano un immobile per esigenze di servizio nel comune di riferimento o in uno limitrofo. È introdotto inoltre un credito per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa in un comune di montagna, riservato a chi non aveva ancora compiuto 41 anni al momento dell’accensione del mutuo, stipulato dopo il 20 settembre 2025.

Cripto-attività. Viene eliminata la soglia di esenzione di 2.000 euro sulle plusvalenze. In compenso, è riconosciuta la facoltà di utilizzare come valore di riferimento quello di mercato al 1° gennaio 2025, in luogo del costo storico di acquisto.

Rivalutazione di terreni e partecipazioni. L’agevolazione viene resa strutturale. L’imposta sostitutiva per la rivalutazione del costo di acquisto di terreni posseduti al 1° gennaio di ciascun anno è aumentata al 18% a partire dal 2025.


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